
bello. molto bello ma ci sono alcune cose che devo valutare, capire.
quel modo di raccontare l'iran, la sua vita. tutto funziona perfettamente:
ironia, malinconia, orrere per la dittatura.. tuttavia si percepisce in maniera ingombrante la necessità di sbattere in faccia al mondo la storia di un paese che non si sposta con i cammelli e non produce solo tappeti..
è vero che questo era uno degli obbiettivi dell'autrice, però a volte traspare la rabbia con cui trasmette il messaggio.
complesso di inferiorità agli occhi dell'occidente non ancora assimilato?
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