lunedì 21 luglio 2008

la las vegas della brianza







Una storia di ordinaria follia, negli anni del boom economico, quella di Consonno. Follia ai danni di un antico borgo montano, nei pressi del lago di Como e dei suoi abitanti i quali, un bel giorno, scoprono di vivere sulle terre di proprietà di un sedicente "Conte Bagno". L'ambizioso commendatore brianzolo decide di radere al suolo il paese per realizzare un faraonico parco di divertimenti.
Alla fine dei '70 la Las Vegas della Brianza esibisce esotiche pagode, improbabili sfingi, cannoni acquistati a cinecittà, un minareto abbellito da ceramica dozzinale e un Plaza Hotel. Ma i fasti della nuova consonno durano poco e ben presto subentrano i nefasti effetti di un progetto sconsiderato e insostenibile. Come a vendicarsi dello sfregio subito, la montagna cede limitando le vie d'accesso. Oggi lo scenario di Consonno è quello desolante di un cenntro fantasma, persino la casa per anziani, allestita nell'albergo ha chiuso i battenti.

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