
Non sarà mai facile raggiungere la felicità per un paese che crede di avere meno di quello che merita e che da decenni immagina di essere più di quello che è.
“Come si vive laggiù, in America Latina?”, mi chiese un amico quando tornai in Argentina dopo l’esilio. L’Argentina non era, allora, in America Latina, non era in nessun luogo: né nel continente a cui apparteneva per affinità geografica né nell’Europa a cui credeva di appartenere per ragioni di destino. Era, per così dire, sospesa in aria. La cosa peggiore è che quando dovrà scendere non saprà dove atterrare.
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